In maggior misura rispetto agli uomini, le donne, specialmente in Italia,
vivono il cioccolato non solo come un valido sostegno energetico ma anche
come qualcosa che dà allegria, come un vero e proprio tonificante
dell'umore. In sintesi, ne hanno capito il ruolo di alimento e di antidepressivo
naturale.
Ma esattamente, perché il cioccolato piace così tanto alle
donne? Probabilmente perché alla dimensione della golosità
associa una sorta di rigenerazione psicologica. Il cervello femminile,
rispetto a quello maschile possiede degli emisferi più equilibrati
fra loro, di conseguenza riuscirebbe meglio a cogliere le sfumature e
apprezzare la complessità, anche percettivamente. Analogamente
il cioccolato è un alimento ricco, sfaccettato, dalla personalità
poliedrica, ed appare perciò naturale che si instauri una "corrispondenza
d'amorosi sensi" con il sensibile animo femminile.
Esisterebbero però varie "tipologie" di consumatrici
di cioccolato, e tali tipologie corrisponderebbero a 4 sfere percettive:
quella del piacere, quella dell'utilità,
quella dell'individualismo e infine quella della socialità.
Combinandole e incrociandole tra loro, si otterrebbero i seguenti risultati.
Tipologia 1: "Sportive" = sono le donne che vivono il
cioccolato come utilità unita alla socialità; apprezzano
soprattutto la carica energetica e la funzione di natura socializzante
del cioccolato. Si tratta di donne moderne, attive, cultrici della forma
fisica, con una buona cultura alimentare, che vedono nel cioccolato un
ottimo integratore energetico che, rispetto ad altri, ha il vantaggio
di essere gustoso e naturale. Fanno sport ma non ne sono schiave. Diverse
comunicazioni pubblicitarie hanno fatto leva su questo vissuto: è
il caso tipico di spot in cui, in un momento di pausa in una palestra
o in un campo da tennis, alcuni amici condividono il consumo di un prodotto
a base di cioccolato.
Tipologia 2: "Compensative" = sono le donne che vivono il
cioccolato come utilità unita alla individualità; sono donne
che hanno compreso intuitivamente la funzione blandamente stimolante del
cioccolato. Ne fanno un consumo maggiore nei momenti in cui hanno bisogno
di ricaricarsi, per esempio in una pausa di lavoro, oppure in un periodo
in cui il tono dell'umore è più basso. Queste donne applicano,
magari senza saperlo un approccio di pensiero che è quello che
esorta ad avere una maggiore sintonia con il proprio corpo per poter rendere
meglio sia nella vita che nel lavoro.
Tipologia 3: "Ablative" = sono le donne che vivono il
cioccolato come piacere unito alla socialità; nel cioccolato colgono
al tempo stesso la valenza del piacere e quella della socializzazione.
Proprio perché amano il cioccolato, si accorgono della sua capacità
di migliorare i rapporti sociali, e spesso lo regalano, magari unitamente
ad altri accessori. Alcune di loro utilizzano esplicitamente i cioccolatini
come una sorta di "linguaggio dell'amicizia".
Tipologia 4: "Passionali" = sono le donne che vivono
il cioccolato come piacere unito all'individualità; del cioccolato
colgono soprattutto il piacere individuale, come quello che può
dare un piccolo momento di autogratificazione, di soddisfazione gustativa.
Dotate di palato molto sensibile dimostrano di avere un approccio passionale
alla vita poiché si farebbero guidare più dal cuore e dai
sentimenti che non dalla "testa" e dal "calcolo".