L'Uovo di Pasqua riassume in sé valori e simboli, tradizione e
innovazione, magia e sorpresa: dono augurale, trofeo di golosità,
contenitore di una infinità di messaggi, segno di rinnovamento
e di rigenerazione. E' il risveglio della natura, l'amore che sboccia,
il ritorno alla vita dopo il letargo invernale.
L'usanza di scambiarsi uova fresche risale a più di 5000 anni fa,
quando i Persiani si scambiavano questo dono per dare il benvenuto alla
primavera, con tutta la simbologia che l'uovo ha sempre rappresentato:
simbolo di vita per gli
Egizi, fecondità della terra per i Greci,
quintessenza dell'essere per i Fenici.
Questa usanza divenne ben presto un simbolo religioso: in ambito cristiano
si trova il paragone fra Gesù, che risorge dalla tomba, ed il pulcino,
che esce dal guscio.
Successivamente troviamo l'uovo come dono fra innamorati, come promessa,
come trofeo al centro di giochi e di gare di piazza, colorato o dipinto
per allegria... Ma fu durante il regno di Luigi XIV le uova vennero,
per la prima volta, ricoperte di cioccolato. E un secolo dopo erano diventate
il consueto dono per pasqua; del resto, nessun materiale come il cioccolato
è così perfetto per prendere la forma dell'uovo, per comunicare
dolcezza e affetto, per conquistare cuori e palati.
Dopo quelle decorate, venne il turno delle uova-gioiello inventate da
Fabergé, celebre orafo alla corte dei Romanoff: erano uova davvero
speciali, impreziosite da smalti e pietre preziose di enorme valore.
Ma c'è qualcosa in più, che fa diventare l'uovo di cioccolato
un magico oggetto del desiderio, oltre che la continuazione di una tradizione:
la sorpresa. Bisogna però specificare una cosa: solo in Italia
la sorpresa è elemento imprescindibile dell'uovo di Pasqua. Negli
altri paesi europei, come Svizzera e Germania, i simboli pasquali sono
infatti differenti: coniglietti, galline, pecorelle, capanne, nidi con
uccellini, casette di cioccolato e ... "anche" uova. Queste
possono essere vuote all'interno o, al massimo, contenere altri dolci.
In Italia invece la sorpresa è "altra cosa": oggetti
utili e decorativi, giocattolini e gadget, in alcuni casi persino gioielli
e solitari.