Nel 1805 il caffè parigino Lemblin, riuniva i nostalgici e i veterani
dell'esercito napoleonico, accademici e studiosi, magistrati e ufficiali:
qui veniva servito il celebre cioccolato fabbricato dal famoso Judicelli.
Nel 1810, il Venezuela fù il primo paese al mondo nella produzione del cacao, con una quota del 50%.
Nel 1819 aprì i battenti la prima fabbrica Svizzera di cioccolato
vicino a Vevey, il cui fondatore aveva imparato l'arte del cioccolato
in Italia, lavorando come apprendista di bottega.
Nel 1822, la pianta
del cacao veniva importata in Africa grazie a Ferreire Gomes, un portoghese:
e sono le piantagioni del Ghana a diventare la principale risorsa di quel
paese. L'industria moderna del cioccolato ebbe inizio praticamente soltanto
nel XIX secolo, con la scoperta della polvere di cacao magra da parte
dell'olandese Van Houten, nel 1828.
Fino al 1830, in Inghilterra, il cioccolato
era soltanto una bevanda, ma i produttori di cioccolato J.S. Fry and Sons ne inventarono la versione solida; e le tasse sui prodotti d'importazione,
che avevano reso il cioccolato un bene di lusso, vennero ridotte nel 1853,
permettendo ad una serie di produttori di entrare nel commercio del cacao
e delle bibite al cioccolato.
Dopo otto anni di esperimenti, nel 1875
lo svizzero Daniel Peter creò la rivoluzionaria cioccolata al latte
che, nel 1879 venne prodotta su grande scala da Lindt a Berna.
La patria dei primi cioccolatini fu proprio l'italiana
Torino, dove si diffusero dei bocconcini dalle dimensioni di una ghianda, fatti a mano da
un blocco di pasta di cioccolato, ai quali fu dato il nome di "givu".
L'idea di decorarli potrebbe essere venuta in mente a Francois Cailler
(creatore della prima tavoletta solida) ...grazie alla curiosità
di un gattino che aveva allegramente "zampettato" su dei mattoncini
di cioccolata che il pasticcere aveva messo ad essiccare sul terrazzo.
L'invenzione dei gianduiotti, datata 1861, invece sarebbe stata il frutto
di un rimedio escogitato per eludere il blocco commerciale delle importazioni
(in particolare del cacao) voluto da Napoleone per indebolire gli Inglesi:
a qualcuno perciò venne l'idea di miscelare il "poco"
cacao con un ingrediente tipico piemontese, la nocciola. La magnifica
varietà chiamata Gentile delle Langhe, ricca di oli aromatici e
ridotta in polvere si sposò a meraviglia con il cacao, dando vita
ad una squisita pasta di cioccolato. Più tardi, numerose furono
le innovazioni... e dal cioccolato solido, venduto a blocchi, nasceranno
i dolci più famosi.