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La Storia della Streglio
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2005 |
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La Borsci Industria Liquori SpA prestigiosa azienda italiana produttrice del noto liquore Elisir San Marzano Borsci, acquista la Streglio SpA. Due marchi storici - Borsci e Streglio - che hanno fatto della tradizione, della genuinità e della qualità i propri principi guida. Le due aziende hanno in comune anche la storia delle origini, nel senso che entrambe sono nate dalla passione dei loro fondatori. La Borsci deve il suo successo al capostipite Giuseppe il quale perfezionò la ricetta di un liquore, l'Elisir San Marzano, ereditata dai suoi avi.
La Streglio, nata ad opera di Pietro Arturo Streglio, rinomato maestro artigiano cioccolatiere, oggi si rinnova attraverso nuove e squisite collezioni. |
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2000 |
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Nel settembre 2000, l'azienda è entrata a far parte del gruppo Parmalat, per il quale Streglio rappresenta una nuova frontiera: quella del cioccolato "di lusso", una "raffinatezza" tutta italiana. |
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1971 |
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La ditta Streglio, negli anni successivi, assunse il ruolo di azienda leader sul mercato nazionale, creando numerose specialità che le hanno permesso di imporsi all'attenzione, prima della clientela più qualificata, quindi dei consumatori. Nel 1974 nacque il nuovo complesso produttivo (11.000 mq) nel Comune di None, piccolo paese a circa 20 Km da Torino. Negli stessi anni, in risposta ad un mercato di nicchia sempre più esigente, l'azienda ha ampliato e valorizzato la gamma dei suoi articoli, introducendo per prima in Italia, uno dei prodotti ancora oggi leader di qualità: le "Gelées", gelatine di frutta.Da allora l'azienda ha reso efficienti le proprie strutture, ha perfezionato i suoi processi produttivi (senza snaturare la tradizionalità delle sue ricette e dei processi), ha ottimizzato i suoi organici, ha creato un'efficace organizzazione commerciale tesa alla proposizione dei suoi prodotti sul mercato nazionale e sui più importanti mercati internazionali. Contemporaneamente, ha ampliato e valorizzato la gamma dei suoi articoli che, per natura, destinazione e caratteristiche, ora e più di prima si prestano ad accrescere il valore del marchio Streglio, assicurandone l'affermazione attraverso qualificati punti vendita che, rivolgendosi ad un sempre crescente numero di consumatori, garantiscono, anche per il futuro, preferenze durature e concrete. |
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1945 |
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Nel 1945, finita la guerra, il lavoro riprese in condizioni ovviamente molto critiche, ma il disagio fu superato grazie anche alla stima consolidata che Streglio aveva acquisito presso importanti istituti di credito. Nel 1948 fu ripristinata la Società Anonima che vedeva Streglio Presidente. L'attività riprese con ottimi risultati. Nel 1950 Streglio si risposò con la signorina Alda Arduino trovando ulteriori stimoli alla riuscita della sua ancora ammirevole impresa. Morì il 31 dicembre del 1970. |
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1939 |
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Nel 1939 scoppiò la Seconda Guerra Mondiale. L'Italia, l'anno successivo, entrò nel conflitto; il cioccolato puro venne abolito e sostituito, obbligatoriamente, da un surrogato. A seguito dei bombardamenti, le materie prime e parte dei macchinari furono portati in un deposito dove, nel 1944, la popolazione irruppe prelevando tutto: 400 quintali di materie prime, zucchero, cacao, cioccolato finissimo e altri generi pregiati. Furono risparmiati solo i macchinari, poichè pesavano troppo. |
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1930 |
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Dal 1930, la ditta Streglio proseguì la sua marcia vittoriosa presentando alla clientela, con continuità, prodotti nuovi e sempre più graditi. Grazie ad una politica tesa al costante miglioramento della qualità, l'azienda acquisì un meritato prestigio. Un'approfondita conoscenza del settore del cioccolato ed una naturale attitudine alla creazione di nuovi dolciumi, indusse il commendator Streglio a concentrare la sua attività nel campo del cioccolato. Nel 1937 Streglio perse la moglie, deceduta all'improvviso, e la solitudine nella quale piombò gli fece perdere parte dello spirito e della tenacia che lo avevano sempre contraddistinto. |
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1899 |
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Alla fine del 1899, si impiegò presso la rinomata ditta Talmone. Lavorò nel reparto confetteria, apprendendo i primi rudimenti del mestiere.
Alla fine della prima guerra mondiale, Streglio, affittò alcuni locali a Torino, incominciando così la lavorazione del cioccolato. I suoi prodotti, dal gusto squisito e delicato, ottennero fin da subito un insperato e grande successo. |
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1885 |
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Pietro Arturo Streglio nacque a Torino il 22 gennaio 1885 da una famiglia modestissima. All'età di soli 11 anni fu mandato a lavorare, per esigenze familiari, presso un artigiano che fabbricava oggetti di zucchero decorati e uova pasquali di cioccolato. Fu così che imparò i primi elementi della decorazione dolciaria. |
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